I sistemi ACI eliminano l'umidità per Swan Brewery
Applicazione: asciugatura di bottiglie e lattine di birra
La Swan Brewery è una delle più note aziende dell'Australia occidentale. Anche se in questa regione sono andate e venute più di 90 fabbriche di birra, Swan è rimasto il pilastro del settore.
Con i suoi sistemi ad aria compressa portati al limite, l'azienda aveva necessità di ricercare metodi di asciugatura alternativi per le sue linee di imbottigliamento e riempimento di lattine.
Anziché ampliare la necessaria capacità dei compressori, l'azienda è andata alla ricerca di sistemi dedicati per l'asciugatura di bottiglie e lattine. La soluzione trovata è stata un sistema di asciugatura delle bottiglie ACI JetPlate e due tunnel di asciugatura delle lattine sempre ACI, forniti dall'agente ACI australiano Dynamic Engineering di Perth.
Il sistema JetPlate è installato immediatamente prima della stazione di etichettatura, mentre le unità di asciugatura delle lattine sono installate prima della postazione di marcatura a getto d'inchiostro.
Il sistemi JetPlate emettono l'aria tramite fessure disposte a gradini sulla parte frontale delle camere in pressione contrapposte del sistema, consentendo di accogliere bottiglie con un'altezza variabile da 190 a 276 mm senza dover apportare alcuna modifica. Poiché non è necessaria alcuna regolazione, sono del tutto assenti le possibili variazioni di efficienza di asciugatura che potrebbero invece insorgere con getti d'aria posizionati manualmente e pertanto è assicurata un'efficiente asciugatura.
A complemento del JetPlate è stato installato un dispositivo di asciugatura superiore che assicura la rimozione di tutta l'umidità dalle cavità sotto i tappi delle bottiglie, in modo da impedire l'arrugginimento dei tappi e la formazione di condensa all'interno della confezione in plastica termoretrattile.
I due tunnel per le lattine sono dotati di innovative fessure dalla forma a "Y" nelle camere in compressione, sviluppate per fornire la massima efficienza di asciugatura, e di una semplice regolazione in altezza che può essere effettuata nel giro di pochissimi secondi. Anche in questo caso l'asciugatura impedisce la formazione di condensa all'interno della confezione, eliminando allo stesso tempo il rischio di tensiocorrosione.
Una caratteristica innovativa dell'installazione presso la Swan è che le line di asciugatura delle bottiglie e delle lattine condividono un unico compressore (il modello ACI EP10). Grazie all'impiego di una valvola a farfalla dalla forma a "Y", è possibile commutare con facilità il flusso d'aria tra le linee di asciugatura delle bottiglie e delle lattine, a seconda dei cicli di produzione.
Oltre a questi sistemi di asciugatura, la Swan utilizza anche i tradizionali sistemi a lama d'aria di ACI per rimuovere l'acqua dalle lattine nel momento in cui escono da un pastorizzatore ad alto volume e prima che siano incanalate nei dispositivi di avanzamento a lattine singole per la marcatura a getto d'inchiostro.
Steve Allison, addetto alle tecnologie di imballaggio presso lo stabilimento di Canning Vale della Swan Brewery, ha dichiarato: "Inizialmente avevamo delle riserve circa la presenza o meno di sufficiente calore nel sistema tale da consentire un'asciugatura efficiente. Abbiamo però riscontrato che il flusso d'aria attraverso i condotti ne genera a sufficienza senza che sia necessario aggiungere una fonte di calore complementare, consentendoci così un risparmio di denaro".
Nel 1990, la Swan è passata nel gruppo Lion Nathan e da allora è andata ampliandosi fino a produrre 100 milioni di litri all'anno di birra confezionata e sfusa. Ogni giorno esce dalla fabbrica l'equivalente di 350.000 bicchieri di birra da 300 ml, destinati agli angoli più remoti dell'Australia.